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Quando ho conosciuto Giulia Cammarota non avrei mai immaginato che le nostre strade si sarebbero incrociate: lei camminava con disinvoltura a decina di metri da terra su un cavo di acciaio e una fitta nebbia che rendeva ancora più affascinante la sua esibizione; io invece cercavo la migliore angolatura per fotografarla nonostante – appunto – la fitta nebbia e le problematiche di luci a essa connesse.
Una fugace chiacchierata e un’intervista di pochi minuti si sono trasformate poi nell’occasione di rincontrarci a distanza di qualche settimana e avviare una stimolante collaborazione a supporto della sua comunicazione.

L’incontro con un’arte unica
Giulia Cammarota è l’unica funambola donna in Italia a sfidare grandi altezze. Quando ha bussato alla porta de La Tana Network, portava con sé un bagaglio straordinario di talento, coraggio e dedizione, ma anche una frustrazione palpabile: il suo profilo Instagram, con appena 400 follower, non le rendeva giustizia. I suoi contenuti non riuscivano a trasmettere tutto l’impegno, la passione e l’emozione che si nascondono dietro ogni passo sospeso nel vuoto.
Il funambolismo è un’arte poco conosciuta. In Italia non esistono strutture adatte per ospitare allenamenti indoor, non ci sono spazi accoglienti dove “tirare” i cavi senza sfidare il freddo pungente dell’inverno o il caldo torrido dell’estate. Eppure, quando assisti all’esibizione di un funambolo è impossibile non emozionarsi, non trattenere il fiato, non sentire il cuore battere più forte. Giulia doveva raccontare la sua arte – e noi sapevamo di poterla aiutare a farlo.
Costruire una narrazione che respira
Abbiamo cominciato dalle basi, ma con un approccio diverso: non volevamo semplicemente “gestire un profilo social”, volevamo dare voce a un’arte e a una persona straordinaria.
Abbiamo riscritto la bio per far emergere immediatamente la sua unicità. Abbiamo costruito contenuti che avessero sempre un forte legame con la “cultura del funambolismo”, raccontando aneddoti che solo chi vive sospeso tra cielo e terra può conoscere, condividendo esperienze di traversate mozzafiato, documentando spettacoli che lasciano il pubblico senza parole. L’equilibrismo è diventato il centro pulsante della sua narrazione – non uno sfondo, ma il protagonista assoluto.
E qualcosa ha iniziato a muoversi. In poco tempo il suo profilo è stato notato da autori di programmi televisivi, giornalisti e podcaster. Sono aumentati i follower, sì, ma soprattutto Giulia ha cominciato a diventare una delle voci di riferimento nel suo settore.


Un ecosistema che cresce con l’artista
Ma sapevamo che Instagram da solo non bastava. Allo storytelling quotidiano sui social abbiamo affiancato un sito web dinamico e vivo, un vero portfolio digitale che raccontasse le sue attività in programma, i progetti in corso, una galleria di foto e video che catturassero la magia dei suoi lavori. Uno strumento indispensabile per chi, come Giulia, lavora con la propria immagine e con l’emozione che sa trasmettere.
Il salto: da comunicazione a partnership
A gennaio 2026 è arrivato il primo grande tassello nella programmazione di Giulia: la nascita dei laboratori di funambolismo in uno spazio al chiuso – il primo in Italia – che permette di lasciare i cavi “tirati” e, di conseguenza, allenarsi con tutta comodità, senza più dipendere dal meteo o dalla disponibilità di spazi all’aperto.
In questa nuova fase, la nostra collaborazione si è evoluta naturalmente. La Tana Network non si limita più a gestire la comunicazione sui social: abbiamo intrapreso un nuovo, importante compito che ci riempie di responsabilità e orgoglio. Raccontiamo questo unicum italiano, questa palestra indoor per le discipline dell’equilibrismo, e – con la stessa passione con cui fotografavo Giulia tra la nebbia quel primo giorno – proponiamo i suoi spettacoli ad agenzie, aziende, festival e location interessate a ospitare la sua arte straordinaria.
Cosa è cambiato davvero
- Una community che respira: non solo più follower, ma persone interessate al funambolismo e alla sua storia.
- Visibilità che si trasforma in opportunità: chiamate da programmi TV, interviste, podcast – la voce di Giulia viene cercata e ascoltata
- Nuove porte che si aprono: spettacoli, collaborazioni, la nascita dei laboratori indoor
- Una partnership che cresce: da comunicazione a strategia commerciale completa

Quello che abbiamo imparato camminando insieme
Ogni progetto ci insegna qualcosa. Con Giulia abbiamo imparato che le professioni più uniche e di nicchia hanno spesso le storie più potenti da raccontare: basta trovare il modo giusto per farlo. Non si tratta di “fare numeri” o di “crescere a tutti i costi”. Si tratta di costruire una narrazione autentica che educhi, emozioni e connetta.
Abbiamo imparato che la comunicazione efficace non è mai unidirezionale: è un dialogo continuo tra l’artista, la sua arte e il pubblico che la scopre. È costruire un ecosistema integrato dove ogni pezzo – social, sito web, supporto commerciale – lavora in armonia con gli altri.
E soprattutto, abbiamo imparato che le collaborazioni più belle sono quelle che evolvono naturalmente, che crescono con il cliente, che si trasformano da semplici servizi in vere partnership dove la passione che mettiamo noi si intreccia con quella che mette l’artista.


