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Miss Mondo Piemonte 2026

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La mission: raccontare un concorso di bellezza in modo diverso

Ci sono collaborazioni che non ti aspetti e, proprio per questo, ti obbligano a fermarti e a chiederti: come posso raccontare questa realtà in modo coerente con i miei valori?

La collaborazione con l’associazione Polbert, organizzatori delle selezioni piemontesi di Miss Mondo 2026, nasce così: una domanda aperta e una posizione personale chiara. Per anni, infatti, ho guardato ai concorsi di bellezza con distanza critica, interrogandomi sul rischio di ridurre il valore di una ragazza a un giudizio estetico. 

Accettare questa sfida ha significato fare ciò che facciamo sempre ne La Tana Network: entrare dentro i progetti prima di raccontarli. 

Ripensare la comunicazione di un concorso

La nuova gestione di Miss Mondo Piemonte ha scelto un percorso diverso rispetto al passato, e rispetto anche allo stesso modo di pensare i concorsi di bellezza: non più la centralità esclusiva sull’immagine delle ragazze concorrenti, ma un’attenzione alle competenze, al talento e alla crescita personale delle partecipanti.

Ho trovato un’organizzazione attenta al benessere delle ragazze, uno staff interamente femminile, un contesto strutturato per valorizzare ambizioni e capacità, un’attenzione particolare alle candidate più giovani. Questo cambio di prospettiva è diventato il punto di partenza della strategia di ufficio stampa e comunicazione.

Il nostro obiettivo non era più promuovere un evento, ma costruire una narrazione più consapevole attorno a un concorso spesso nel mirino di critiche sull’immagine della donna che viene trasmesso. 

Le interviste: ascoltare prima di raccontare

Il primo passo è stato semplice e al tempo stesso di radicale cambiamento: ascoltare

Ho trascorso un’intera giornata con le ragazze raccogliendo interviste, sogni, paure, ambizioni. Volevo capire cosa le spingesse a partecipare, cosa significasse per loro esporsi, mettersi in gioco, affrontare il giudizio pubblico. Insomma, volevo entrare nella mente di chi decide di intraprendere un simile percorso, molto distante dal mio modo di vedere – e da alcuni preconcetti che mi portavo dietro -.

Ne è emerso un quadro molto più complesso di quanto si possa immaginare: per molte di loro il concorso rappresenta un’occasione di crescita personale, un banco di prova, un’esperienza formativa.

Da qui è partita la mia attività di ufficio stampa, che ha visto la produzione di contenuti anche utili alla collega che si sarebbe occupata dello storytelling sui social. E poi ho avviato le strategie di un buon ufficio stampa, attento alla notizia e al concetto stesso di notiziabilità, una differenziazione del materiale raccolto e un’attenzione alla diffusione dei comunicati stampa per le singole testate.

In tutto il materiale prodotto doveva emergere un racconto coerente con il nuovo corso del progetto. 

Cosa abbiamo imparato

Questo progetto ci ha ricordato una cosa fondamentale: la comunicazione non è mai neutra. Ogni realtà può essere raccontata in modo superficiale o in modo profondo. La differenza sta nello sguardo.

Lavorare su Miss Mondo Piemonte mi ha permesso di dimostrare che anche un evento complesso e polarizzante può essere accompagnato da una strategia di comunicazione attenta, rispettosa e orientata ai valori.

Ogni progetto porta con sé una narrazione, non sempre è evidente e soprattutto non  sempre è semplice. Il nostro lavoro è trovare il punto di equilibrio tra identità, contesto e percezione pubblica.